Quella del sapere è una grande questione di democrazia perché è al centro delle nuove forme di produzione e distribuzione della ricchezza e influenza ogni ipotesi di sviluppo economico e sociale. Il sapere è la materia prima dell'innovazione, è alla base di ogni produzione tecnologicamente avanzata e di tutta l'industria culturale e della comunicazione e il suo valore è destinato a crescere in una economia che si caratterizza sempre di più per la manipolazione di oggetti cognitivi.
. Il libero accesso alle fonti della conoscenza rappresenta uno dei requisiti primari per il progresso e l'avanzamento del sapere, così come del dubbio: "la scienza.tratta il sapere, che è il prodotto del dubbio; e col procacciare sapere a tutti su ogni cosa, tende a destare il dubbio in tutti", questo fa dire Brecht a Galileo, un Galileo cosciente delle rivoluzione in atto: "nella mia vita di scienziato ho avuto una fortuna senza pari: quella di vedere l'astronomia dilagare nelle pubbliche piazze".
Oggi la possibilità di curarsi, di apprendere, di socializzare, di partecipare alla vita democratica dipendono dalla disponibilità di questa conoscenza e da come essa viene impiegata nelle moderne tecniche di insegnamento, nella produzione degli alimenti e dei farmaci, dei prodotti culturali e di informazione. L'impossibilità per molti di accedere al sapere e ai suoi prodotti ha generato nuove forme di esclusione sociale come il divario digitale, la frontiera che divide chi è in grado di sfruttare le possibilità offerte dalle tecnologie e chi non lo può fare e, soprattutto la sua appropriazione privata mediante il copyright e i brevetti ha generato nuove povertà fino a rappresentare una minaccia per la biodiversità, la sovranità alimentare e persino la sopravvivenza di intere popolazioni.
Libero Accesso ai saperi