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Il libero accesso alle fonti della conoscenza rappresenta uno dei requisiti
primari per il progresso e l'avanzamento del sapere, così come del
dubbio: "la scienza.tratta il sapere, che è il prodotto del dubbio;
e col procacciare sapere a tutti su ogni cosa, tende a destare il dubbio in
tutti", questo fa dire Brecht a Galileo, un Galileo cosciente delle rivoluzione
in atto: "nella mia vita di scienziato ho avuto una fortuna senza pari:
quella di vedere l'astronomia dilagare nelle pubbliche piazze".
Oggi la possibilità di
curarsi, di apprendere, di socializzare, di partecipare alla vita democratica
dipendono dalla disponibilità di questa conoscenza e da come essa viene
impiegata nelle moderne tecniche di insegnamento, nella produzione degli alimenti
e dei farmaci, dei prodotti culturali e di informazione. L'impossibilità
per molti di accedere al sapere e ai suoi prodotti ha generato nuove forme di
esclusione sociale come il divario digitale, la frontiera che divide chi è
in grado di sfruttare le possibilità offerte dalle tecnologie e chi non
lo può fare e, soprattutto la sua appropriazione privata mediante il
copyright e i brevetti ha generato nuove povertà fino a rappresentare
una minaccia per la biodiversità, la sovranità alimentare e persino
la sopravvivenza di intere popolazioni.