I PRIMI INDIRIZZI DI RICERCA

novembre 2002

 

ARCHITETTURA E POLITICA: Primi indirizzi di ricerca.

  LABO' vuole occuparsi di architettura e politica, del rapporto dei due intesi come sapere e potere, dell'inter-relazione tra composizione spaziale e comportamenti sociali, di come la prima influisca sui secondi e di come questi condizionino l'operare dell'architetto.

 

il contesto: una questione di metodo.

Le inter-dipendenze di architettura e politica non sono un valore utopico "a priori" o un tema da affrontare a posteriori (se non come verifica), ma una questione di metodo da porre al centro della formazione: il progetto di architettura si inserisce in un con-testo, lo studio del con-testo è prassi disciplinare; la definizione di con-testo inteso solo come ambito fisico è riduttiva: il con-testo è unione di due componenti, la componente spaziale e quella bio-sociale.

Il paesaggio (naturale ed antropizzato), le specie animali e vegetali, i soggetti sociali sono il contesto.

 

formazione, società e spazio politico.

Porre la riflessione sul contesto significa superare la stretta dimensione tecnica in cui la figura professionale dell'architetto si vuole relegata:

nel novecento la sfida degli architetti, o meglio, delle componenti più consapevoli, era il riconoscimento di una autonomia disciplinare, quindi una istanza di libertà, contro una organizzazione sociale a carattere gerarchico impostato sul modello della fabbrica;

ora la necessità è la riappropriazione di un sapere critico basato sul superamento degli steccati disciplinari, contro una nuova organizzazione sociale incentrata sul contemporaneo concetto di impresa che, riconoscendo l'autonomia dei vari saperi tecnici e delle professioni, si basa su un processo di identificazione degli individui con gli schemi imposti.

Riappriopriarsi della formazione significa recuperare il proprio ruolo nella società, e quindi la dimensione di cittadino che si riconosce parte della civitas e come tale opera in essa: ciò presuppone l'esistenza di luoghi di confronto, spazi politici che sempre più vengono ridotti.

La rivendicazione di uno spazio progettuale va di pari passo a quella di uno spazio politico , intendendo con questa accezione uno spazio pubblico non statale , che non sia "nicchia" di libertà, ma luogo di confronto ed inter/azione tra soggetti singoli e collettivi di pari dignità.